U.C.B.S Unità Cinofile Biellesi di Soccorso

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LETTERA AD UN'AMICO SCOMPARSO

Ciao Asso,

stavo ripensando un po' a questi tre anni insieme e facendo mente locale ho pensato di ricordarti in questa lettera cosa siamo stati.
Sei nato nell'Ottobre del 2009 e a Novembre eri già tra le mie braccia. Dovevo capirlo che avevamo un percorso difficile tutto in salita ma da fare insieme fianco a fianco. Ho sbagliato tutto con te all'inizio, ero inesperto non ti capivo e i mesi sono trascorsi. Poi un incontro quasi fortuito ci ha portati al campo di addestramento delle unità cinofile di soccorso perchè dicevano che avevi bisogno di socializzare; forse avevo bisogno io di crescere. Lì è iniziato davvero tutto il nostro cammino insieme. I primi mesi sono stati tragici, una fatica dietro l'altra, tornavamo stanchi e stremati ma ogni volta con un bagaglio in più. Ricordo scene tragiche per farti salire in macchina le prime volte, ore a rincorrerti o a cercare di simulare una mi fuga senza di te per spingerti a salire; quando poi avevi capito che la macchina significava gioco , lavoro e amici allora ero io quello rincorso.
Sono passati i mesi, non tutti avrebbero speso molte lire su di te e su di noi; forse perchè io ero ancora troppo inesperto e disattento e tu facevi fatica ad imparare. Hanno tutti avuto una pazienza ed un cuore enorme con noi. A poco a poco siamo migliorati ancora con qualche urlo e qualche disperazione ma siamo cresciuti. Sono iniziate le prime ricerche fianco a fianco, quando ti incitavo con un "cerca!!", ripetuto mille volte, anche troppe soltanto perchè avevo paura, non mi fidavo abbastanza di te, credevo che avresti mollato e invece alla fine mi portavi sempre dal disperso e la tua tecnica si affinava.
E poi ti ricordi che fatica per tirarti fuori l'abbaio? Mi davano mille consigli per come riuscire al meglio, ma non ti conoscevano abbastanza. Ad un certo punto ho avuto il colpo di genio, il cibo, quello si che ti piaceva e ti agitava ancora di piu...hai abbaiato. Ricordo l'emozione le volte successive, poi come potevi fare solo tu, quell'abbaio era diventata un'arma a doppio taglio.
Ora dovevamo farti abbaiare con il disperso..quello è stato semplicissimo, è bastato armarlo soltanto di un wurstel.
Le ricerche diventavano sempre più lunghe e complicate; ogni tanto la fatica era notevole e si faceva davvero fatica a trovarlo questo disperso!
Poi un giorno si prospetta l'opportunità reale di fare di noi un'unità cinofila vera. In men che non si dica la salita è diventata ripidissima. Abbiamo lavorato tanto per quel risultato ma a Novembre di due anni dopo ci siamo fatti il regalo di compleanno e siamo diventati una vera squadra!
Ora eravamo una coppia affiata, si è vero i nostri problemucci di incomprensione li avevamo eccome ma si poteva andare avanti serenamente. Mancava solo una cosa da fare insieme, la chiamata ufficiale.
Anche quella, sebbene si sia fata attendere, è arrivata. Mi viene ancora la pelle d'oca ripensando a quando siamo stati chiamati per andare a Stavello, ovvio volevano proprio noi due.
Ero tanto fiero di te bambino mio, te l'eri meritata tutta quella giornata. Abbiamo camminato tutto il giorno, purtroppo senza risultato, ma abbiamo dato il nostro contributo. Quel giorno tornando a casa ti ricordi che ti ho parlato tutto il tempo in macchina dicendoti quanto ero felice? Avevamo raggiunto l'obbiettivo di due anni di lavoro.
Eri stato bravissimo, hai sempre cercato, sei stato ad aspettarmi in auto tra una ricerca e l'altra. La tua diffidenza verso le persone era scomparsa in quel momento, sapevi che stavamo lavorando e dovevamo fare i seri, andavi oltre i tuoi limiti perchè quel gioco ti piaceva da morire.
Purtroppo la scuola mi ha allontanato un po' dal lavoro forzato che avevamo intrapreso ma non abbiamo mai perso la carica, anzi eri ancora piu desideroso di cercare, di correre nei boschi e tra i tuoi amici al campo.
L'ultima nostra ricerca insieme, ringrazio Dio che me l'abbia concessa, è stata breve ma significativa. Mi ha lasciato li sul posto dopo il "cerca" che mi chiedevi guardandomi dritto negli occhi per qualche secondo. Sei corso da solo a cercare andando lontano, ben piu lontano del solito.
E poi ho sentito la tua voce chiamarmi che avevi trovato, eri tutto li felice, eccitato sul posto, seduto ad aspettare la mia corsa mentre ti dicevo :"bravo bambino arrivo, dimmi bene dov'è!".
Non voglio ricordare gli ultimi giorni bui dopo che ho scoperto la tua malattia. Posso solo dirti che sono morto in quell'ambulatorio sapendo che tu stavi morendo con me.
Ti avrei regalato un finale da cane felice quale eri, non ti avrei mai privato della tua vita per renderla solo più lunga. Te ne sei andato in un momento uguale a tutti i giorni che hai vissuto...correndo.
Cosa mi hai regalato e cosa mi hai lasciato in eredità?
Sei stato più di un amico, sei il mio Compagno di lavoro. Senza di te non avrei mai capito il tuo mondo. Chi ha un cane non può capire cosa significa finchè non impara ad ascoltarlo e a rispondere alle sue richieste; tu mi hai insegnato questo.
Mi hai insegnato la pazienza e la costanza per raggiungere un obbiettivo; la consapevolezza che in due si condividono dolori ma anche gioie che forse da soli avrebbero molto meno significato.
Mi hai guardato negli occhi come nessun cane mai aveva fatto, e ho imparato che con il solo sguardo potevo chiederti la luna.
Mi hai regalato le passeggiate piu belle e lunghe della mia vita, talvolta in compagnia talvolta io e te da soli, ma forse quelli erano i momenti in cui parlavamo di piu.
Mi hai regalato amici veri, sinceri al campo e fuori che grazie a te ho potuto conoscere in questi tre anni.
Ed ora cosa mi hai lasciato....
Un vuoto incolmabile...ma la voglia di aiutare un altro cane, di non commettere errori passati ma di voler sempre di piu da me stesso. Forse non sei solo stato un compagno, ma nel tuo piccolo un maestro, un messaggio nato e cresciuto per crescermi.
Mi hai lasciato i tre anni piu belli e intensi in questo campo.
Ora devi promettermi che non mi lascerai da solo, che ovunque tu sia mi penserai e mi aspetterai perchè quel saluto di fretta che ti ho dato andando via, merita sicuramente un finale migliore; e poi che ne sai magari un giorno potremo riprendere da dove ci siamo lasciati.


Ciao bambino mio con un cuore malato ma grande come il mondo.




                          Il tuo papà


Novara li 5 Dicembre 2012

 
 
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